Articoli per la riflessione

Un cristiano su nove è perseguitato [Open Doors] [IL RAPPORTO 2019] (Anna Bono - www.lanuovabq.it, 17-01-2019)

Nel 2018 le persecuzioni contro i cristiani sono aumentate sia per numero di Paesi che per numero di cristiani colpiti. Nel 2017 un credente su 12 ha subito livelli elevati di persecuzione, nel 2018, uno su nove; in tutto 245 milioni di persone. 

 
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Eddington, il fuoriclasse degli astrofisici era cristiano [IL LIBRO] (Francesco Agnoli - www.lanuovabq.it, 8 Gennaio 2019)

Eddington amava, oltre alla scienza, la filosofia e la teologia, esattamente, come tutti i giganti di Cambridge prima di lui: Isaac Newton, Michael Faraday e James Maxwell. E come loro professava apertamente, seppure con discrezione, la sua fede cristiana, espressa anche in un libro, “La scienza & il mondo invisibile”, che l’editore Ares ha appena ripubblicato, dopo 70 anni, per ricordare il centenario della scoperta dell’astrofisico inglese. 
 
 
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Bruce Springsteen e la fede cattolica (nonostante tutto) (Valerio Pece - www.Tempi.it, 1 Gennaio 2019)

Sul “Boss” si è detto di tutto, e lui stesso ha ceduto allo spirito politicamente corretto del tempo. Eppure resta un “cattolico di ritorno”. Come dimostra il suo ultimo show…
 
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QUANDO IL PAPA TOCCA IL CUORE E ILLUMINA LA NOSTRA RAGIONE!

Estratto dell’omelia di BENEDETTO XVI nel giorno di Natale del 2008

“[…] Benedetto XVI, che ci parla di Gesù con parole così toccanti e col suo silenzio misterioso e denso di sacrificio. L’umanità ha fame e sete, ma fame e sete di vedere il volto di Dio, di incontrare finalmente l’Amore folle di Dio, di trovare il senso della vita e la salvezza)”.
                                                                                                (Antonio Socci, 19 dicembre 2018)
 
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Editing genetico, inefficiente e immorale [ESPERIMENTI IN CINA] (Tommaso Scandroglio - www.lanuovabq.it, 28-11-2018)

Dopo l’annuncio del genetista cinese He Jankui riguardo la nascita di una bambina resa immune dal virus HIV con la tecnica dell’editing genetico, si è aperto il dibattito su questa tecnica. Che è illecita, perché ricorre alle tecniche di fecondazione extracorporea, e deficitaria nel rapporto costi-benefici. 
 
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Padre nostro, come se il Catechismo non esistesse [DOPO LE POLEMICHE] (Riccardo Barile - www.lanuovabq.it, 21-11-2018)

Tante discussioni sul “Padre nostro” sarebbero state evitate se qualcuno si fosse preso la briga di leggere il Catechismo e la sua spiegazione di “non indurci in tentazione”. Ma c’è un problema più ampio: inutile spendere anni sulla traduzione di una parola quando preti e vescovi regolarmente modificano a loro piacimento le parole della Liturgia.


 
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«Un cuore vivo che soffre» L’Eucaristia, parla la scienza! [UN CARDIOLOGO VISITA GESU'] (Costanza Signorelli - www.lanuovabq.it, 25-11-2018)

Il cardiologo Franco Serafini analizza tutti i 5 miracoli eucaristici passati al vaglio della scienza e li raffronta con i dossier scientifici sui teli della Passione di Gesù. Il quadro che ne risulta è sbalorditivo: «Una diagnosi clinica precisa, puntuale e dettagliata che collima e a tratti perfettamente combacia con quanto leggiamo nei Vangeli». E se l’uomo di fede, in fondo, non ha bisogno delle analisi di laboratorio per credere, Gesù Eucaristia, nella Sua infinita umiltà, si “dà in pasto” all'uomo moderno pur di farsi amare totalmente e donare a tutti il Suo cuore. 
 
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Libertà Religiosa 2018. L’islam è il maggior persecutore! [IL RAPPORTO ACS] (Stefano Magni - www.lanuovabq.it, 23-11-2018)

Ieri è stato pubblicato il nuovo rapporto sulla Libertà di Religione 2018 di Aiuto alla Chiesa che Soffre, fondazione di diritto pontificio presieduta da Alfredo Mantovano e diretta da Alessandro Monteduro. Il quadro che emerge, come ci si poteva immaginare, non è dei migliori. Nel mondo, 1 cristiano su 7 vive in un paese in cui il cristianesimo è perseguitato. In questo inizio del XXI Secolo, il maggior persecutore dei cristiani, nel mondo, è il radicalismo islamico.
 
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“Sposi, non è amore se non è aperto alla procreazione” [LA LEZIONE DI HUMANAE VITAE] (Stephan Kampowski - www.lanuovabq.it, 11-11-2018)

Nel 50° anniversario di Humanae Vitae è importante riscoprire (come ha chiesto anche papa Francesco) il contenuto fondamentale dell’enciclica di san Paolo VI. Vale a dire che i rapporti sessuali devono sempre essere aperti alla fecondità perché si possa parlare di amore coniugale; mentre la contraccezione porta alla banalizzazione del sesso.
 
 
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Omosessualismo, negazione del cristianesimo [TEMPI MODERNI] (Antonio Iannaccone - www.lanuovabq.it, 08-11-2018)

La sottile disperazione nascosta sotto l’accettazione della normalità omosessuale: ogni desiderio erotico è vero in sé, è buono in sé, proprio perché in fin dei conti non c’è nessuna realtà che corrisponda veramente all’attesa del cuore umano.
 
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Che tristezza se la Chiesa non parla più di religione... (Michele Brambilla - il Giornale, 1 novembre 2018)

Il primo novembre di alcuni anni fa un prete bergamasco appassionato di ciclismo - un pretone di quelli di una volta, poca teoria e tanto cuore - portò alcuni amici a scalare la salita che porta al Ghisallo, una vetta fra i due rami del lago di Como, sulla quale si trova una cappella dove, accanto alla statua della Madonna, c’è la bicicletta di Fausto Coppi.
 
Lì, quel prete celebrò la messa. Da sempre convinto che un’omelia deve essere breve («per non stufare la gente») la liquidò con poche, ma efficacissime, parole, che riporto a memoria:
 
«Oggi, primo novembre, è la festa di tutti i santi. E chi sono i santi? Mia domà quei ch’insü sul calendari, i santi sono tutti i nostri morti che sono andati in paradiso. E che cos’è il paradiso? Che cosa si fa in paradiso? La Scrittura dice “contemplerò il tuo volto, Signore”. Bello. Bellissimo contemplare il volto del Signore. Un giorno intero. Una settimana. Un mese... Ma poi, diciamo la verità, uno rischia di stufirsi. E allora io dico che quando morirò, se andrò in paradiso, gli chiederò: Signür, fammi fare un Giro d’Italia».
 
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Non si tratta di CLERICALISMO, bensì di atti OMOEROTICI! [MORALE] (Giorgio Carbone, OFP - www.lanuovabq.it, 26-10-2018)

A proposito della polemica di come definire gli “abusi” commessi da sacerdoti e vescovi, si deve fare riferimento all’abc del catechismo, riguardo la valutazione di qualsiasi atto umano. Per cui definirli “abusi” è come parlare della cornice di un quadro e non del dipinto.
 
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Ambrogio, la recognitio conferma storia e tradizione [I RISULTATI] (Luisella Scrosati - www.lanuovabq.it, 7 ottobre 2018)

I primi risultati dello studio sui resti dei Santi Ambrogio, Protaso e Gervaso. Qualcosa è già stato reso noto delle analisi sugli scheletri e si tratta di conferme di ciò che la tradizione ha tramandato sui tre santi. Altezza, presenza di fratture e segni del martirio: tutto è coerente con la storia che ci è pervenuto di loro. 

 
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Gli scandali sono una domanda sulla nostra fede [CHIESA E SCANDALI] (Randall Smith - www.lanuovabq.it, 2 ottobre 2018)

Quanti si allontanano dalla Chiesa a causa degli scandali, non hanno mai professato la fede cristiana. Come se nella storia della Chiesa non ci fossero mai stati momenti drammatici...
[...]
L’articolo è stato pubblicato originalmente in inglese sul sito The Catholic Thing, con il titolo “Where else shall we go?” (Dove altro andremo?)
 
 
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Noi, cristiani nella selva oscura. Rod Dreher a cuore aperto... (Aldo Maria Valli - www.aldomariavalli.it, 27 settembre 2018)

“Credo che la mia vocazione sia aiutare gli altri ad amare Gesù Cristo e a servirlo”.
Parola di Rod Dreher, giornalista e scrittore americano, autore del best seller mondiale L’opzione Benedetto. 
 
Nell’intervista che Rod mi ha concesso racconta di sé, del suo lavoro, della sua vita interiore, oltre che della situazione in cui si trova la Chiesa oggi.
 
L’opzione Benedetto ormai è qualcosa di più di un libro, per quanto di successo: è un’idea, una proposta rivolta ai cristiani di oggi per vivere la fede in una civiltà che non è più cristiana e si avvia a diventare post-umana.
 
Nel quadro attuale, se la Chiesa, tutta tesa a guadagnare il consenso del mondo, tradisce la sua missione e non si occupa della salvezza delle anime, occorre fare come San Benedetto, che lasciò Roma quando vide che era troppo corrotta. “Bisogna riconoscere le rovine e prenderne le distanze”, dice Rod. Non significa uscire dalla Chiesa, ma adoperarsi per la sua purificazione. Dobbiamo vivere, suggerisce Rod, nella preghiera e con lo sguardo rivolto a Dio. Anche se certamente noi laici “non siamo chiamati ad essere monaci, dovremmo però seguire l’esempio monastico per vivere vite più ordinate, oranti e contro-culturali”.
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Distruggere la “finestra di Overton”! (Roberto Dal Bosco - www.effedieffe.com, 4 ottobre 2015)

Come promesso in un precedente articolo, vorrei scrivere qualche riga sulla Overton Window, la «finestra di Overton». Ritengo la conoscenza di tale meccanismo una necessità stringente. Se non altro perché mi pare che il suo utilizzo abbia ora raggiunto vette assolute, sia su un piano nazionale che mondiale.

La finestra di Overton è niente più che una tecnologia di persuasione delle masse, che fa ricadere – e fa evolvere – idee in un semplice «quadro di possibilità politiche» dentro al quale si muove l’opinione pubblica e il legislatore. L’oggetto di questa tecnica di manipolazione politica, sia ben chiaro, siamo noi.
 
Mai come negli ultimi anni appaiono evidenti gli effetti dell’adulterazione della realtà e della legge naturale. L’ingegneria sociale, tramite il potere di chi fa le leggi e l’amplificazione di chi controlla i media, è un fatto compiuto, visibile ad occhio nudo ogni giorno.
 
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“Rifiutare Humanae vitae è lottare contro Dio” [SARAH, MONITO A VESCOVI E CARDINALI] (Robert Sarah - www.lanuovabq.it, 16-08-2018)

Il prefetto del Culto Divino Sarah interviene sui tentativi di revisione dell’enciclica di Paolo VI e avverte: «Accogliere “Humanae Vitae” non è solo sottomettersi al Papa, ma ascoltare e accogliere la Parola di Dio. I Cardinali, i Vescovi e i teologi che hanno l’hanno rifiutata incoraggiando i fedeli alla ribellione contro l’enciclica si sono perciò messi deliberatamente e pubblicamente in lotta contro Dio stesso. La cosa più grave è che essi invitano i fedeli ad opporsi a Dio».
 
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No, il sangue sulla Sindone è vero! Nuovo studio lo conferma «E’ quello di chi è stato torturato» (Lucandrea Massaro e altri - it.aleteia.org, 7 Agosto 2018)

Uno studio di quattro anni sul Sacro Lino smentirebbe gli attacchi di Borrini e Garlaschelli, ma il tema alla fine è solo quello della fede!
 
 
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Cresciuta con due donne «Noi i veri discriminati» [IDEOLOGIA LGBT] (Benedetta Frigerio - www.lanuovabq.it, 13-06-2018)

Il ministro Fontana è stato giudicato “omofobo” per aver difeso il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre. Ma perché nessuno ascolta chi è cresciuto nella lobby Lgbt? Millie domanda: «Ero omofoba quando mi chiedevo dove fosse mio padre? Ero razzista quando soffrivo? Non lascerò che chi si moblita per gli innocenti sia definito tale».
 
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Risposta del Vescovo Antonio ai firmatari della “Lettera ai Vescovi italiani” del luglio 2018 (+ Antonio Suetta - Sanremo, 19 luglio 2018)

Rendiamo disponibile la Lettera del Vescovo di Ventimiglia – San Remo, S.E. Mons. Antonio Suetta, in risposta alla recente "Lettera ai Vescovi Italiani sul dilagare dell’intolleranza e del razzismo" di alcune personalità del mondo cattolico italiano.

Nel documento potete trovare in ordine di data:

1. Risposta del Vescovo Antonio ai firmatari della “Lettera ai Vescovi italiani” del luglio 2018.
2. Nota della Presidenza della Cei sul tema "Migranti, dalla paura all’accoglienza".
3. Lettera ai Vescovi Italiani sul dilagare dell’intolleranza e del razzismo.

Speriamo di aver fornito con completezza di informazione, tutti gli elementi utili ad un lavoro personale di approfondimento del tema molto complesso dei migranti...


 
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Il santo sacrificio di Chiara (Caterina Giojelli - www.Tempi.it, 18 luglio 2018)

A sei anni dalla morte, la diocesi di Roma ha aperto la causa di beatificazione della giovane donna che rinunciò alle cure del cancro per far nascere suo figlio.
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“Bisogna scoraggiare gli africani a emigrare, ecco perché...” (Federico Cenci (@FedeCenci) INT. Anna Bono - www.interris.it, 11 luglio 2018)

Che i fenomeni migratori di questi anni dall’Africa rappresentano un dramma è ormai comprovato. Masse di persone si avventurano in viaggi disperati, affrontano lunghi e impervi percorsi a piedi, si riversano su barconi alquanto precari e, quando non finiscono negli ostili centri libici o inghiottiti dalle acque del Mediterraneo, giungono a destinazione senza trovare quell’Eldorado che avevano sognato. Ma se queste ondate migratorie svantaggiano i Paesi di emigrazione, quelli di immigrazione e soprattutto i migranti, bisognerebbe forse intervenire per porre un argine. Ma come? In Terris ne ha parlato con la prof.ssa Anna Bono, africanista ed ex ricercatore in Storia delle Istituzioni dell’Africa all’Università di Torino, autrice del saggio “Migranti!? Migranti!? Migranti!?” (ed. Segno, 2017). Secondo lei, per affrontare la questione, è fondamentale anzitutto sgombrare il campo dell’analisi da alcuni falsi miti che aleggiano ancora intorno a questo fenomeno.
 
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Padre Stephen, prete per la vita! (Aldo Maria Valli - www.aldomariavalli.it, 04-07-2018)

«È stato un onore andare in carcere per aver cercato di difendere i bambini. Tutto ciò mi dà una voce ancora più forte».

Ecco un prete coraggioso: «tosto», verrebbe da dire. Si chiama Stephen Imbarrato ed è finito in carcere dopo che un giudice della Corte suprema del District of Columbia, Robert Morin, lo ha condannato a una settimana di reclusione.
 
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“Padri e figli” (Luisella Saro - www.CulturaCattolica.it, 24 giugno 2018)

«Se gli uomini potessero scegliere ogni cosa da soli,
per prima cosa vorrei il ritorno del padre».

(Omero, Odissea, XVI)

«C’è un solo avventuriero al mondo, e ciò si vede soprattutto nel mondo moderno:
è il padre di famiglia».

(C. Péguy, Dialogo della storia e dell’anima carnale)
 
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Lettera da Cuba (Don Adriano Valagussa - Palma Soriano, 15 giugno 2018)

(Don Adriano è stato coadiutore in S. Martino di Cusano anni fa e che ora, alla bella età di più di 60 anni, è andato a Cuba in missione!)

Carissimi, ringrazio il Signore che mi da la possibilità di comunicare con voi attraverso queste lettere perché sono una occasione innanzitutto per me per rendermi conto di ciò che Lui mi sta donando qui. Ieri in una comunità del campo abbiamo celebrato il sacramento del Battesimo per 24 ragazzi.
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“Questa non è immigrazione, ma traffico di esseri umani” [AQUARIUS - INTERVISTA AL GIUDICE] (Andrea Zambrano - www.lanuovabq.it, 13-06-2018)

“Il tweet da fare non era sullo straniero da accogliere, ma sul criminale da fermare”. Per il giudice Alfredo Mantovano la posta in gioco con il caso Aquarius non è quella dell’immigrazione, ma della tratta dei clandestini. Una risposta ai ricatti morali del cardinal Gianfranco Ravasi e di un certo mondo cattolico: “Prendano contatto con la realtà e spieghino perché centinaia di migliaia di stranieri sono qui senza averne titolo”. Matteo Salvini? “Coraggioso, ora bisogna fare accordi per centri di richiedenti asilo in Africa”. Le critiche al governo? “Minniti ha trattato col capo di un’organizzazione che l’Onu ora ha messo nella black list dei trafficanti. Questo invece va bene?”. 
 
 
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Irlanda addio [+ Rodolfo Casadei INT. John Waters] (Aldo Maria Valli - www.aldomariavalli.it, 27-05-2018)

«Un’infanzia infelice irlandese è peggio di un’infanzia infelice qualunque, e un’infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora». Le parole  dell’amato Frank McCourt in “Le ceneri di Angela” mi frullano nella testa dopo che  anche l’Irlanda ha detto sì all’aborto. L’ha detto in modo fragoroso, con una vittoria dei sostenitori del cosiddetto «diritto all’aborto» (66,4% per il sì, 33,6% per il no) che nessuno aveva ipotizzato in misura così schiacciante. E se un paese vota così c’è un perché.
 
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Aborto, come e perché la Chiesa deve ancora combattere [REFERENDUM IRLANDA] (+ Giampaolo Crepaldi - www.lanuovabq.it, 30-05-2018)

«La pratica dell’aborto è condannata dalla Chiesa e ad essa si oppone anche la retta ragione. “Non uccidere” è un principio della coscienza morale dell’umanità, ossia della legge morale naturale che l’intelligenza è in grado di conoscere. La Chiesa non può abbassare la guardia: Dio le ha affidato non solo il compito di conservare la legge soprannaturale, ma anche la legge naturale, educando all’uso della ragione». 
 
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ACCADEMIA GPII VITA E FAMIGLIA A ROMA. L’INTERVENTO DI MONS. NEGRI. LE FAKENEWS SU “HUMANAE VITAE” (Marco Tosatti - www.marcotosatti.com, 22-05-2018)

Oggi a Roma si è svolta la prima conferenza internazionale della neo-costituita “Accademia per la Vita e la Famiglia Giovanni Paolo II”, fondata dal prof. Josef Seifert, un importante filosofo cattolico tedesco. Siamo lieti di offrirvi il testo integrale – in italiano – dell’intervento di mons. Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara.
 
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“Senza un Creatore anche la politica perde speranza” (Lorenza Perfori - www.libertaepersona.org, 12 maggio 2018)

“Senza il riferimento al Creatore, l’ordine naturale si indebolisce e poco a poco viene perso di vista”. Sono le parole dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi che ha presentato in Senato il libro di Benedetto XVI  “Liberare la libertà”. “La politica può essere ancora fonte di speranza e la fede è in grado di trasfondere anche nella vita politica un realismo cristiano. Non chiudendo gli occhi davanti alla realtà, anche nelle sue forme più crude e nel non cessare di confidare nell’aiuto di Dio, che è il Signore della storia”.
 
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Eugenetica, figlia dell’evoluzionismo di Darwin [SELEZIONE INNATURALE] (Marco Respinti - www.lanuovabq.it, 05-05-2018)

L’eugenetica è figlia del darwinismo? Benché il suo primo teorizzatore, Francis Galton, abbia coniato il termine un anno dopo la morte di suo cugino Darwin, l’eugenetica deve tutto al darwinismo. E si presenta come la tecnica adatta a “correggere” gli errori dell’evoluzione della specie, eliminando fisicamente chi è fisicamente “indegno”.
 
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Su Alfie Evans gli ultrà sono stati più umani dei cosiddetti liberali (Piero Vietti - www.ilfoglio.it, 2 maggio 2018)

Il giorno in cui Alfie Evans è morto, ucciso dalla burocrazia eutanasica del sistema sanitario inglese, che non ha voluto sentire le ragioni di chi – a partire dai suoi genitori – chiedeva la possibilità di portarlo là dove altri medici e infermieri potessero prendersi cura di lui, l’account ufficiale dell’Everton FC lo ha salutato così: “Riposa in pace Alfie Evans. Tutti nel club sono profondamente addolorati dalla perdita di un coraggioso evertoniano. I nostri pensieri e le nostre preghiere per la sua famiglia”.
 
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La società che ha condannato a morte Alfie ha vita breve [DOTTRINA SOCIALE] (Giampaolo Crepaldi - www.lanuovabq.it, 27-04-2018)

Nelle vicende accadute al piccolo Alfie Evans, che tutti seguono con grande apprensione e partecipazione, colpisce e preoccupa il fatto che i comportamenti corretti da assumere fossero molto chiari e che, nonostante ciò, ci si sia accaniti a non metterli in atto. In questo caso il giudizio morale si imponeva senza molti margini di discrezionalità: la vita del bambino doveva essere salvata e tutti gli interessati, familiari e personale sanitario, avrebbero dovuto aiutarlo a vivere, pur nella estrema precarietà della sua situazione clinica.
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“Rolando mi ha guidato per far trovare la pace a mio padre” [STORICO GESTO DI RICONCILIAZIONE] (Andrea Zambrano e Meris Corghi - www.lanuovabq.it, 16-04-2018)

“Ognuno ha un compito nella vita, una missione: la mia era fare ritrovare la pace a mio padre”. Parla Meris, la figlia di Giuseppe Corghi, il partigiano che nel 1945 uccise il seminarista martire Rolando Rivi, oggi beato. Un evento di riconciliazione storico e toccante quello vissuto ieri nel santuario di San Valentino (RE) dove il seminarista è sepolto. A 73 anni da quei fatti, la figlia dell’uomo che sparò a Rivi in odium fidei abbraccia la sorella del seminarista martire e chiede perdono per il padre invocando proprio l’intercessione del beato da lui ucciso. “Una stretta di mano tra le nostre due famiglie sia il simbolo della giusta espiazione per l’odio fraterno”.
 
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«La Sindone rende spontaneo pensare alla Risurrezione» (Giuliano Guzzo INT. Emanuela Marinelli - www.giulianoguzzo.com, 28 Marzo 2018)

Il suo è un curriculum di quelli che si fanno ricordare: laurea in Scienze naturali, collaborazioni con “La Sapienza”, diploma di Catechista specializzato, corsi tenuti presso il Centro Romano di Sindonologia e la Libera Università Maria SS.ma Assunta, una decina di libri, innumerevoli collaborazioni con riviste ed un numero impressionante di articoli. Emanuela Marinelli, fra i massimi studiosi della Sindone in Italia e non solo, è in pensione da qualche anno, ma il suo interesse per la celebre reliquia, dopo una vita di studio, rimane comprensibilmente intatto. E’ grazie allo studio di gente come lei che è sorta, da qualche decennio, la sindonologia. Ed è con grande cortesia e disponibilità che accetta di concederci una preziosa intervista.
 
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Inghilterra, bimbo di due anni in coma per un tumore si sveglia mentre i genitori stanno staccando la spina (Federica Macagnone - www.ilmessaggero.it, 3 Aprile 2018)

Dylan Askin non aveva più speranze: colpito a soli due anni da una forma rarissima di cancro, l’istiocitosi polmonare a cellule di Langerhans, giaceva ormai da mesi nel suo letto d’ospedale senza più forze, senza che i suoi polmoni riuscissero a riprendersi, con la vita appesa ai macchinari che continuavano a farlo respirare.
 
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L’angoscia di un'assenza. Meditazioni sul Sabato Santo (cardinal Joseph Ratzinger - www.30giorni.it, tratto dal n. 03 – 2006)

PRIMA MEDITAZIONE
Con sempre maggior insistenza si sente parlare nel nostro tempo della morte di Dio. Per la prima volta, in Jean Paul, si tratta solo di un sogno da incubo: Gesù morto annuncia ai morti, dal tetto del mondo, che nel suo viaggio nell’aldilà non ha trovato nulla, né cielo, né Dio misericordioso, ma solo il nulla infinito, il silenzio del vuoto spalancato. Si tratta ancora di un sogno orribile che viene messo da parte, gemendo nel risveglio, come un sogno appunto, anche se non si riuscirà mai a cancellare l’angoscia subita, che stava sempre in agguato, cupa, nel fondo dell’anima. Un secolo dopo, in Nietzsche, è una serietà mortale che si esprime in un grido stridulo di terrore: «Dio è morto! Dio rimane morto! E noi lo abbiamo ucciso!».
 
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«Ho ucciso più uomini dei nazisti, la fede mi salvò» [EX ABORTISTA] (Benedetta Frigerio - www.lanuovabq.it, 22-03-2018)

Mentre un giudice blocca la norma che riduce la possibilità di abortire in Mississippi in nome del “diritto di scelta della donna”, la dottoressa Kathi Aultman svela la menzogna teorica che ha portato all’omicidio di oltre 60 milioni di bambini solo negli Stati Uniti.
 
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La truffa della “teoria del tutto!, Hawking ora sa tutto… [LA MORTE DELLO SCIENZIATO] (Marco Respinti & Marco Bersanelli - 15-03-2018)

Dio è solo un trucco: attribuire quel nome a ciò che altro non è se non l’Universo stesso. E' la grande “truffa” che ha accompagnato il pensiero di Stephen W. Hawking, l’astrofisico scomparso ieri a 76 anni. Il suo trucco è di avere spodestato il Dio metafisico per poi sostituirlo con un surrogato, l’Universo che si autogenera. Un grande disegno che rivela anche un’angoscia terribile.

Adesso il profeta della “teoria del tutto” sa davvero tutto. Stephen W. Hawking, morto ieri 76enne a Cambridge, sa benissimo quanto siano state stupide le parole che a metà del maggio 2011 disse all’intervistatore di “The Guardian”, Ian Sample: «Considero il cervello come un computer che smetterà di funzionare quando i suoi componenti verranno meno. Non c’è alcun paradiso o vita oltre la morte per i computer rotti; è una fiaba per chi ha paura del buio».
 
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“Una culla per Amanda, così Paolo VI salvò nostra figlia” [IL MIRACOLO DEL PAPA SANTO] (Andrea Zambrano - www.lanuovabq.it, 09-02-2018)

La mamma di Amanda racconta alla Nuova BQ il miracolo della figlia per intercessione del futuro San Paolo VI. Tutto ha inizio con una culla e un esame invasivo che causa la rottura della membrana. Poi le cure inutili e la tentazione dell’aborto: per la piccola non c’era speranza. Finché Vanna e Alberto non si presentano in ginocchio sotto la statua di Montini, di cui non avevano mai sentito parlare... “Questa è la nostra storia di salvezza e conversione, in cui tutte le pedine sono state mosse da fili invisibili”.
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L’Opzione Benedetto. Vivere da cristiani in un mondo non cristiano e la lezione dei cristiani dei primi secoli (www.chiesaepostconcilio.blogspot.it, 17 Febbraio 2018)

Ho da diversi giorni nelle bozze numerosi appunti sull’Opzione Benedetto - che si riferisce a San Benedetto protettore d’Europa - di cui molto si è parlato e si continua a parlare in relazione alla crisi epocale che stiamo vivendo e a possibili soluzioni per attraversarla non supinamente, ma in base alle esigenze ed alle risorse che scaturiscono dall’Incarnazione e dalla Redenzione che ci appartengono. Volevo mettere insieme, e trarre le mie conclusioni, quanto letto  su Il Foglio  [qui], su  Anonimi della Croce [qui], che cita  un articolo di Sandro Magister e quello de La Civiltà Cattolica che qualifica i sostenitori dell’opzione come “donatisti” alzando il tono della contesa. Su Il Timone, invece, troviamo la risposta alla provocazione de La Civiltà Cattolica [qui] di Rod Dreher, l’intellettuale americano che scrive e parla dell’Opzione Benedetto. Oggi Sandro Magister pubblica un’interessante testo, Come essere oggi “minoranza creativa”.
 
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La civiltà della vita e la secolarizzazione del diritto. Conferenza dell’arcivescovo Giampaolo Crepaldi a Milano (www.chiesaepostconcilio.blogspot.it, 22 Febbraio 2018)

Lunedì 19 febbraio l’arcivescovo Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste e presidente dell’Osservatorio cardinale Van Thuân, ha tenuto a Milano una conferenza su invito del Centro Studi Livatino sul tema “Civiltà della vita e legislazioni che la minacciano” (Qui il testo della relazione). Di seguito la sintesi di Stefano Fontana.
 
 
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Yllka, convertita dall'islam «Non temo nulla, con Gesù ho tutto» [TESTIMONI DI FEDE] (Benedetta Frigerio - www.lanuovabq.it, 04-02-2018)

 
Umile ma forte, dolce ma decisa, si trattiene ma fatica a contenersi. Gli occhi luccicano, mentre parla e gesticola con modestia affascinate. Yllka Tabaku è un fiume in piena e non ha paura di nulla, perché piano piano, dopo oltre vent’anni di cammino, si è lasciata dominare interamente dall’Amore: “Sai, quando ti arrendi e dai tutto, c’è solo il centuplo e questo basta”, anche se farlo rischia di mettere a repentaglio la tua stessa vita. Altrimenti “fai come il giovane ricco, ti tieni un po’ di vita per te e resti un cristiano triste”. Trasudando fede e gioia, questa donna innamorata di Cristo racconta alla NuovaBQ della sua conversione dall’islam al cristianesimo, quando la notte di Pasqua dell’anno scorso ha ricevuto il battesimo, riempiendo i suoi occhi di una luce che, “mi dicono i miei figli: “Mamma la voglio anche io””. Veramente è questo l’effetto che fa Yllka, anche a chi è già cristiano.
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Giornata per la vita. «Io, mamma a dodici anni, grido il mio no all’aborto» [IL VANGELO DELLA VITA, GIOIA PER IL MONDO] (Lucia Bellaspiga - Avvenire, 2 febbraio 2018)

La testimonianza di Aurora:  «Ero sola contro gli adulti, in difesa del mio bambino».
«Io, mamma a dodici anni, grido il mio no all’aborto!».

«Far nascere questo figlio sarebbe la tua rovina, la tua vita finirebbe qua». Stefano era alto 7 centimetri e già era un pericolo pubblico, insomma, da annientare prima che combinasse danni irreversibili.
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UN APPELLO PER L’“HUMANAE VITAE” (Costanza Miriano - costanzamiriano.com, 30 gennaio 2018)

Mi è venuta un’idea, e per realizzarla ho bisogno del vostro aiuto. Dopo che ho scritto della conferenza alla Gregoriana su Humanae Vitae in cui don Chiodi ha parlato di dovere di contraccezione, ho ricevuto diversi messaggi, email e telefonate di amici, amiche soprattutto, addolorati, preoccupati, qualcuno a dire il vero anche leggermente adombrato (la parola esatta una signora non la può dire).
 
Sono persone che sulla enciclica di Paolo VI sulla sessualità e la custodia della vita hanno scommesso qualcosa di serio per la loro esistenza, e sentire un sacerdote chiamato alla Gregoriana – non a un corso parrocchiale – dire una cosa simile, ha scatenato reazioni dolorose.
 
E praticamente, fotocopia l’una dell’altra nella sostanza. È stata questa coincidenza che mi ha fatto venire l’idea.
 
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Cristiani perseguitati, nel mondo sono 215 milioni (Alessandra Benignetti - www.occhidellaguerra.it, 10 gennaio 2018)

Quasi duemila detenuti senza processo, 1.252 persone rapite, oltre mille stuprate, 33.255 vittime di abusi fisici o psicologici, 1.240 costrette a sposarsi con la forza. Sono alcuni dei numeri sconvolgenti della persecuzione anti-cristiana nel mondo, contenuti nel rapporto annuale World Watch List 2018, stilato dalla associazione internazionale Porte Aperte, Onlus che dal 1955 si occupa di sostenere i cristiani perseguitati. Oltre 215 milioni quelli oppressi in ragione della loro fede, secondo il rapporto che prende in esame il periodo compreso tra il novembre del 2016 e la fine di ottobre del 2017.
 
 
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Un ministro per la Solitudine a raccogliere cocci di una società in frantumi (Assuntina Morresi - www.loccidentale.it, 18 Gennaio 2018)

Non poteva che essere inglese il Ministro per la Solitudine, nominato ieri dalla premier Theresa May. E' il primo del genere nel mondo, e non è detto che sarà l'ultimo. Suona tanto “Harry Potter” e forse anche per questo è stato letto più come bizzarrìa malinconica che per quello che effettivamente è: la certificazione del fallimento totale della società britannica, avamposto del nostro occidente.
 
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Il Papa ai diplomatici dice che la pace si fonda sul diritto alla vita! [IL DISCORSO] (Lorenzo Bertocchi - www.lanuovabq.it, 09-01-2018)

Il diritto alla vita, ha detto ieri Papa Francesco, non è attaccato soltanto da «guerra e violenza», ma «ci sono forme più sottili: penso anzitutto ai bambini innocenti, scartati ancor prima di nascere; non voluti talvolta solo perché malati o malformati o per l’egoismo degli adulti». E’ questo uno dei passaggi più rilevanti del lungo discorso che il Papa ha rivolto ieri al corpo diplomatico accreditato alla Santa sede.
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Aprire l’anno nuovo con un vecchio archimandrita (Aldo Maria Valli - www.aldomariavalli.it, 2 gennaio 2018)

Come vi ho già raccontato altre volte, da tempo un giovane monaco ortodosso mi onora della sua amicizia e mi aiuta a comprendere il suo mondo spirituale, specie attraverso la conoscenza di un archimandrita (superiore di monastero) nato alla fine dell’Ottocento e morto nel 1993 all’età di novantasei anni: l’archimandrita Sofronio.

Questo padre spirituale, quando incontrava i giovani monaci, riusciva sempre a sottolineare con efficacia alcuni punti fondamentali dell’esperienza cristiana, e anche il modo in cui si esprimeva era significativo.

Trovo bellissimo il saluto con il quale apriva spesso i suoi interventi: «Sia benedetto il Nome del nostro Dio». A volte noi credenti siamo timidi e, per un malinteso senso del rispetto, evitiamo di mostrarci per ciò che siamo, fin dai saluti.
 
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BIOTESTAMENTO/ Dall’obiezione di coscienza alle Dat, tutti i “buchi” di una cattiva legge

La legge sul biotestamento è piena di contraddizioni e totalmente sbilanciata verso l’eutanasia, nonostante le buone intenzioni della Lorenzin.

 
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BIOTESTAMENTO/ Dall’obiezione di coscienza alle Dat, tutti i “buchi” di una cattiva legge

La legge sul biotestamento è piena di contraddizioni e totalmente sbilanciata verso l’eutanasia, nonostante le buone intenzioni della Lorenzin.

 

Lettere. Lo sguardo non sia fisso sulla fine ma sull’inizio di ogni nuovo giorno…

Caro Avvenire,
 
        «finalmente ciascuno può decidere la propria fine». Giovedì 14 dicembre il Senato ha approvato una legge e io, quella stessa sera, ho terminato il pellegrinaggio per le case della parrocchia per la Benedizione natalizia. Ho incontrato molte persone: oriundi, nuovi italiani, vecchi, bambini, malati, atleti, sposati da anni, separati… e in ogni casa sono sempre stato colpito dalla prima occhiata all’apertura della porta. Dal primo sguardo si intuisce al volo che aria tira in una casa. L’inizio dell’incontro custodisce già il cuore di tutto.
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LA VOCE CHIARA DEL VESCOVO DI TRIESTE. TROPPI CATTOLICI HANNO TACIUTO [FINE VITA E DAT] (Marco Tosatti - www.marcotosatti.com, 15-12-2017)

È consolante in certi momenti, in certe situazioni, sentire una voce forte e chiara, che non ha paura di dire la verità. A fronte del silenzio imbarazzato, che ben potrebbe essere accusato di complicità, dei balbettamenti, delle prese di posizione fatte perché ci si aspetta che si prenda posizione, e niente di più; quando un vescovo descrive con impietosa lucidità la realtà morale del Paese, beh fa piacere. Ci riferiamo al comunicato che ha reso pubblico l’arcivescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi, che rilanciamo qui sotto.
 
 
 
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Dalla rivista illuminista spunta un Voltaire cattolico [UNA CONVERSIONE IGNOTA] (Rino Cammilleri - www.lanuovabq.it, 20-11-2017)

François-Marie Arouet (1694-1778) si firmava con lo pseudonimo Voltaire e si sa quale fosse il suo sport preferito: sparare ad alzo zero contro il cristianesimo. Sua è la celebre frase «Écrasez l’infâme!» (schiacciate l’infame, cioè, soprattutto, la Chiesa cattolica).
 
Tuttavia, come Napoleone (ma anche come Cavour), in fin di vita volle il prete. Sì, perché non si sa mai. Non sarà il primo – e neanche l’ultimo  – di quelli che, dopo aver dato il corpo e le opere al diavolo, danno almeno l’anima a Dio. In effetti, comunque, la notizia della sua conversione in articulo mortis è una novità, segnalata dall’agenzia Aleteia.org del 16 novembre 2017.
 
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Il vescovo si “veste” da angelo e insegna a pregare [DELPINI LETTERA AI BAMBINI]

Puntuale come sempre arriva la lettera di Natale ai bambini scritta dall’arcivescovo di Milano, quest’anno per la prima volta messa in pagina da monsignor Mario Delpini che si è insediato sulla cattedra di sant’Ambrogio dal settembre scorso. Parafrasando Renato Pozzetto si potrebbe dire che questa lettera è proprio come il Natale, «quando arriva, arriva!».
 
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Ecco perché non abbiamo meritato i mondiali di calcio (Aldo Maria Valli - www.aldomariavalli.it, 15-11-2017)

Sapete quando ho capito che la Svezia ci avrebbe fatti fuori? Prima ancora che la partita incominciasse, quando San Siro ha fischiato l’inno nazionale svedese.
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Brague, onore al teorico del mortifero umanismo [PREMIO CULTURA CATTOLICA AL FILOSOFO] (Stefano Fontana - www.lanuovabq.it, 15-11-2017)

Venerdì prossimo 17 novembre, alle ore 20,30, nel teatro Remondini di Bassano del Grappa (Vicenza), verrà consegnato il Premio Internazionale alla Cultura Cattolica al filosofo francese Rémi Brague. Il riconoscimento, giunto alla 35ma edizione dopo aver premiato il fior fiore della cultura cattolica italiana e internazionale, è istituito dalla Scuola di Cultura Cattolica di Bassano del Grappa, a continuazione dell’opera del santo parroco don Didimo Mantiero. La Scuola, insieme alla società di preghiera “La Dieci”, al “Comune dei Giovani” e ad altre attività, tiene fede a quella ispirazione originaria.
 
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Dallo “stato vegetativo” al ballo dopo un lento miracolo (Benedetta Frigerio - www.lanuovabq.it, 05-11-2017)

Sembra impossibile che un miracolo possa avvenire lentamente. Normalmente, chi crede in Dio di fronte ad una malattia irreversibile è abituato a pensare che la risposta del Signore alle suppliche consistano o nel rendere la persona capace di accettare la sua condizione, producendo frutti spirituali e conversioni, oppure di guarirla improvvisamente, restituendole da un momento con l’altro la salute. Invece, l’incredibile vicenda di Victoria Arlen testimonia al mondo che cosa vuol dire non smettere di sperare e lottare per anni, fino ad ottenere la completa salute quando tutto l’universo, sopratutto scientifico, lo riteneva impossibile.
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Manuel, il bambino che parlava con Gesù Eucarestia [PROFUMO DI SANTITA'] (Costanza Signorelli - www.lanuovabq.it, 29-10-2017)

Anche se nella sua giovanissima vita non avesse parlato a tu per tu con Gesù, la storia di Manuel resterebbe senza alcun dubbio un prodigio meraviglioso. Un bambino che a soli quattro anni affronta la malattia come fosse un’inesauribile storia d’Amore con il suo Gesù. Un piccoletto che offre il suo dolore innocente sino al sangue per «convertire più anime possibili». Un fanciullo che a 9 anni nasce al Cielo in festa, così sicuro del Paradiso tanto da non vedere più i confini tra Cielo e terra. Ecco, entrare nella storia di questo mistero basterebbe a sciogliere anche i cuori più induriti, «quelli che – dice Manuel - non conoscono il Tuo amore». E però quel bambino di Calatafimi, in quel paesello di 6 mila anime disperso fra le colline sicule dell'agro segestano, quel piccolo bambino, con il suo Gesù, ci parlava per davvero.
 
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La clinica dei baby trans, nuova frontiera della violenza [LONDRA] (Tommaso Scandroglio - www.lanuovabq.it, 25-10-2017)

In Inghilterra pare che ci sia un boom di baby trans, cioè di bambini che voglio essere bambine e viceversa. A rivelarlo è la londinese Gender Identity Development Service, una clinica nata per trattare la cosiddetta disforia di genere, la quale informa che una cinquantina di bambini e pre-adolescenti ogni settimana varcherebbe la loro porta. Tra questi, nell’ultimo anno, si sono presentati anche due bambini di quattro anni, quattro di cinque anni e 17 bambini di sei. Un aumento di richieste del 24% negli ultimi sei mesi. Nel 2009 furono 97 i minori trattati da questa clinica, nell’anno sociale 2016/2017 ben 2016.
 
 
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Blade runner, l'umanità dettata dalle emozioni (Roberto Marchesini - www.lanuovabq.it, 13-10-2017)

Blade runner 2049, nelle sale in questi giorni, è il sequel del (giustamente) celebrato film di Ridley Scott uscito nel 1982. Impressionante per la fotografia, sostenuto da un’ottima colonna sonora, è un film che disorienta lo spettatore per buona parte della sua durata. 
 
Lo spettatore è invitato nel futuro distopico dell’anno 2049. La terra è sterile e l’umanità si divide in due: da una parte gli umani «veri», che dominano il mondo e che possono riprodursi; dall’altra i «replicanti», creature superiori da ogni punto di vista tranne nell’impossibilità di figliare, che vivono come schiavi dei primi. I replicanti non nascono, ma vengono prodotti da «quelli veri» in laboratorio. Hanno una finta vita relazionale, i loro ricordi sono «innesti», non provano vere emozioni, non godono del libero arbitrio. Dei golem, praticamente.
 
 
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Nostra Signora tra le Rivoluzioni. Fatima ci salva! (Riccardo Barile - www.lanuovabq.it, 11-10-2017)

Tantissimo si può scrivere su Fatima, beninteso restando nei limiti delle apparizioni o rivelazioni «permesse come da credere piamente con fede solo umana, secondo la tradizione che veicolano, confermata da idonee testimonianze e documenti» (Congregazione dei Riti 12.5.1877). Va da sé che il sottoscritto “ci crede” e scrive per quelli che “ci credono”.
 
 
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Se ci dicessero che i santi sono tra noi? (Redazione - www.culturacattolica.it, 31 agosto 2017)

Un’amica mi ha inoltrato questa testimonianza di Antonio, il marito di Lina la Sig.ra di 59 anni che è morta ad Ischia. Il servizio completo si trova qui, su AGENSIR.
 


 
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Ci conquisteranno facendo figli [Giulio Meotti, “La fine dell'Europa” (Cantagalli)] (Goffredeo Pistelli - www.italiaoggi.it, 4 Gennaio 2017)

Giulio Meotti ci riprova. Il giornalista di “Il Foglio”, 37 anni, aretino, grande esperto di Medio Oriente e noto per le sue simpatie, mai nascoste, per Israele e la sua democrazia, torna in libreria con un lavoro destinato a far discutere, “La fine dell’Europa” (Cantagalli), il cui sottotitolo dice già molto: “Nuove moschee e chiese abbandonate”.
 
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L'Amore chiede permesso (don Marco Pozza - www.ilSussidiario.net, 2 settembre 2017)

Li conosceva, Cristo, gli umani: “In ognuno di noi c’è la stoffa di un tiranno, di un prepotente, il germe vitale di tremende possibilità” (F. Mauriac).
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“Io, separato, ma fedele a mia moglie. Così sperimento l’amore coniugale e non sono un eroe”

“Ho imparato che il Sacramento rende la Comunione eterna”; “Incontro mia moglie nell’Eucarestia”; “Amare è dare e perdonare senza aspettarsi nulla in cambio”; “Non c’è libertà fuori dalla fedeltà al patto coniugale”; “Anche se la dottrina è messa in discussione, Cristo è chiaro nel suo insegnamento e la santità non è solo per alcuni”. Sono solo alcune delle affermazioni della potente testimonianza di Emanuele Scotti, un cristiano normale (anzi prima della separazione era “un fedele tiepido”), che si separò dalla moglie appena trentenne con un figlio piccolo. E che in questa intervista alla Nuova BQ racconta come dopo anni abbia scoperto che Cristo mantiene la promessa di donare tramite il Sacramento l’amore divino per amare come Lui ci ama. 
 
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La mia amicizia con Caffarra, mentre si consumava per amore della Chiesa!

Conobbi il cardinal Caffarra, prima grazie al mio lavoro e poi come padre e amico. Avevo 25 anni la prima volta che lo chiamai come giornalista chiedendogli ingenuamente, come parlassi a un prete qualunque, perché nella Chiesa nessuno diceva che la legge 40 era un abominio inaccettabile. Non mi domandò, come avrebbe potuto fare, chi fossi e chi mi credevo di essere ma rimase in silenzio addolorato. Silenzio poi che ruppe con vigore durante l’ultimo sinodo sulla Famiglia, quando vide il demonio, come diceva lui, sferzare il suo attacco più pensante alla Chiesa “attraverso quello alla famiglia e quindi alla creazione divina”, diceva spesso. Trovai così in Caffarra un grande conforto, mentre tanti uomini di Chiesa preferivano aderire all’ambiguità imperante, lasciando i loro figli nello smarrimento.
 
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Caffarra: «Sposi come i monaci medioevali. Sono loro il seme della futura civiltà della verità»

Pubblichiamo la terza parte e la conclusione dell’intervento che il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo emerito di Bologna, ha tenuto ieri, per una conferenza organizzata dal Centro culturale Piergiorgio Frassati di Correggio (RE) alla presenza del vescovo reggiano Massimo Camisasca e intitolata “Perché tanto interesse della Chiesa per la famiglia?”
 
 
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Non la legge, ma il pericolo è l'intellighentia che pensa solo al multiculturalismo! (Riccardo Pelliccetti INT. Tony Capuozzo - www.ilgiornale.it, 23.08.2017)

L’ondata di attacchi terroristici che colpiscono l’Europa sembrano non scuotere più di tanto le coscienze delle leadership del Vecchio Continente, ormai più preoccupate delle conseguenze politiche che della sicurezza dei cittadini.
 
«Vivono in una torre d’avorio», dice Tony Capuozzo, reporter di guerra, esperto di terrorismo e conduttore tv Mediaset.
 
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Sposa di un disabile, così si scopre la bellezza dell'imperfezione

Mentre l’Europa, soprattutto quella del Nord, spinge per un mondo di uomini geneticamente modificati, nella speranza di debellare le malattie creando embrioni in laboratorio (un’utopia dato che il processo di selezione migliore avviene di norma nel concepimento naturale) una donna norvegese ha raccontato la perfezione dell’imperfezione di suo marito, affetto dalla sindrome di Asperger, una malattia neurologica con tratti simili all’autismo, diagnosticata due anni dopo il loro matrimonio. 
 
 
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L’attrice iraniana diventata cristiana. La Svezia la rimpatria “rischio stupro e tortura, ma non abiuro Gesù!

Aiden Strandsson, l’attrice che la Svezia non vuole salvare, anche se in Iran verrebbe condannata a morte. Le ultime notizie sul caso che sta diventando di portata internazionale.
 
 
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Lo stemma “parlante” di monsignor Delpini

Ispirato a quello familiare nell’immagine del pino (che si rifà al cognome), su cui si posano tre colombe (il popolo ambrosiano) e che è afferrato da una mano (quella di Dio). Il richiamo del “capo di Milano” e il motto che è insieme professione di fede ed espressione di lode.
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Il «J’accuse!» di Padre Henri Boulad, gesuita egiziano (A cura di Luca Costa - www.culturacattolica.it, martedì 25 luglio 2017)

J’accuse! Padre Henri Boulad, gesuita egiziano esperto di islam, lancia un’infuocata filippica al mondo accademico musulmano e alle gerarchie ecclesiastiche cattoliche… 

Henri Boulad, 86 anni, dall’età di 19 anni membro della compagnia di Gesù. Una vita dedicata all’Egitto e alla sua ricca, vivace e numerosa comunità cristiana. In seguito ai recenti attentati contro i Copti ortodossi, ha deciso di uscire allo scoperto e pubblicare una lucida riflessione sul rapporto tra islam e violenza, intitolata J’accuse! 

Un’analisi tanto profonda quanto inequivocabile che merita di essere letta, i cui contenuti sono stati approfonditi dallo stesso padre Boulad nel corso di una lunga intervista rilasciata a TV Libertés, in Francia, la settimana scorsa.


 
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Il ricordo di Meisner e i segnali di Ratzinger (Aldo Maria Valli - www.aldomariavalli.it, 19 luglio 2017)

Non so se siete d’accordo, ma trovo che il messaggio di Benedetto XVI in memoria dell’amico Joachim Meisner, oltre a essere bellissimo per semplicità, profondità ed eleganza, contenga alcuni messaggi che Joseph Ratzinger ha voluto comunicarci e la cui portata va ben al di là del ricordo di un pastore tanto apprezzato dal papa emerito.
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Paradosso e delirio. Charlie e la strana deriva britannica...

Oggi l’Alta Corte di giustizia britannica deciderà se il piccolo Charlie sarà sottoposto a una terapia sperimentale che, messa nero su bianco su carta intestata dell’Ospedale Bambino Gesù e con la firma di specialisti del settore, potrebbe avere più o meno il 10% di possibilità di migliorare le condizioni del bambino, colpito da una malattia rarissima e, oggi, inguaribile.
 
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Per Charlie Gard è eutanasia e non “accanimento”! Il cardinal Sgreccia smonta le tesi della condanna...

In queste ore drammatiche, assistiamo, dolenti ed impotenti, agli sviluppi ultimi e agli esiziali contorni che sta assumendo la vicenda del piccolo Charlie Gard, il neonato inglese di 10 mesi affetto da Sindrome dell’encefalomiopatia mitocondriale ad esordio infantile, il quale, sulla base di distinte statuizioni giudiziarie emesse da tre differenti Corti inglesi, di diverso grado, e da ultimo dalla stessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, dovrebbe essere accompagnato alla morte per mezzo del distacco dalla macchina che ne assicura la ventilazione meccanica e della contestuale interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali, non prima di avergli procurato uno stato di sedazione profonda.
 
 
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IL SANGUE CHE ESCE DALL’OSTIA

Il mistero della fede cattolica è racchiuso in un rigagnolo rosso. È quello che nel corso della storia, ad ogni latitudine, numerosi laici e religiosi hanno visto fuoriuscire da Ostie consacrate. È il sangue di Cristo, versato per la nostra salvezza, che talvolta si manifesta prodigiosamente in modo visibile.
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L’Islam moderato non fiorirà mai in un Medio Oriente senza Storia

 
I negrieri islamici, arabi e berberi, praticarono la schiavitù per sei secoli in più rispetto a europei e americani.
Dietro il terrorismo islamista è facile scorgere un vasto retroterra di opinione pubblica mussulmana – presente anche in Europa – che certamente condanna le imprese dei terroristi, ma che oscuramente ne subisce una certa fascinazione perché, magari inconsapevolmente, ne condivide alla fine un sentimento di fondo: cioè una radicata avversione antioccidental

 
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Milano. Scritta pro aborto sulla chiesa, la reazione del parroco vola sui social!

Lettera aperta di don Andrea Bellò sulla pagina Facebook della Parrocchia san Michele Arcangelo e santa Rita, a Milano, è diventata virale.
 
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Pance e gameti donati in famiglia... è la «riproduzione collaborativa!»

Si afferma la tendenza a usare per concepire figli in provetta seme, ovociti e pance di consanguinei (fratelli, sorelle, madri) per superare l’infertilità. L’allarme di un’istituzione scientifica Usa.
  
 
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Io marcio per la vita perché mi ribello alle leggi della morte

Anche quest’anno sarò alla marcia per la vita.
Perché sono viva, e questo non era affatto scontato. Sono stata chiamata alla vita, tra le infinite possibilità è successo a me, e ne sono grata a Dio e ai miei genitori che gli hanno detto di sì. Ci sarò perché voglio esprimere la mia gratitudine e dire che se siamo vivi è perché qualcuno ci ha amato.
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Lo jihadista non è riuscito a decapitarmi: “Chi sei, visto che non riesco ad abbassare il coltello”

Abuna Nirwan è un sacerdote francescano originario dell’Iraq che prima dell’ordinazione ha studiato Medicina. Destinato alla Terra Santa, nel 2004 si è visto concedere dalle Suore Domenicane del Rosario, fondate da Santa Marie Alphonsine Danil Ghattas (palestinese canonizzata nel 2015), una reliquia della loro fondatrice e un rosario da lei utilizzato, che padre Nirwan porta sempre con sé.
 
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Critiche islamiche contro Al-Azhar. L’altra faccia del viaggio di Francesco in Egitto…

A distanza di una settimana dalla visita di papa Francesco in Egitto, molto si è detto su ciò che ha fatto lui. Poco invece su ciò che è accaduto sull'altra sponda, quella dell'islam.
Qui ha fatto testo il discorso del grande imam di Al-Azhar, lo sceicco Ahmad Al-Tayyib, pronunciato in arabo e leggibile integralmente nella versione ufficiale in inglese, in quest'altra pagina:
 
> “His Holiness Pope Francis of Vatican...”
(http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/04/28/speech-of-the-grand-imam-ahmad-al-tayyib)
 
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Giustizia, libertà e fraternità in una prospettiva originale

Papa Francesco ha avuto occasione, nei giorni scorsi, di intervenire sul tema dell’integrazione sociale, affrontato nel Messaggio inviato il 24 aprile scorso alla dott.ssa Margaret Archer, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali. 
 
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Il perdono della vedova copta sconvolge i musulmani!

Dodici secondi di silenzio sono quelli dove si è fatto spazio ad una presenza imponente come raramente accade in televisione. Dodici secondi che in una trasmissione tv (qui il video sottotitolato in inglese: https://vimeo.com/212755977) paiono un’eternità ma nel senso letterale del termine. Perché è di questa natura, eterna, la sostanza dello squarcio di luce aperto dalla testimonianza di una cristiana copta intervistata da un’emittente araba che ha ammutolito il conduttore.
 
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Il dono di Benedetto XVI

Essendo un uomo di formazione teorica e non pratica, sapevo anche che non basta amare la teologia per essere un buon sacerdote, ma vi è la necessità di essere disponibile sempre verso i giovani, gli anziani, gli ammalati, i poveri; la necessità di essere semplice con i semplici. La teologia è bella, ma anche la semplicità della parola e della vita cristiana è necessaria.
 
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Ratzinger spiega il “segreto” del Crocifisso di Grünewald, “Il più toccante della cristianità”

L’immagine di Cristo crocifisso, che sta al centro della liturgia del Venerdì Santo, manifesta tutta la serietà della sofferenza, dello smarrimento e del peccato dell’uomo. E tuttavia, lungo i secoli della storia della Chiesa, è stata sempre percepita come immagine di consolazione e di speranza.
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L’ex jihadista afgano e la triste verità sull’invasione: «Italiani generosi, ma non controllate i soldi!»

31 anni, capelli neri, pelle leggermente bruna, un volto sereno e cordiale: Farhad Bitani, un  giovane che vive in Italia dal 2012, esule volontario dal suo paese, l’Afghanistan, dove è nato e cresciuto attraversando regimi diversi ma “senza mai  vedere un giorno di pace”.
Figlio minore di una famiglia molto potente, segue la carriera militare. Frequenta politici e leader musulmani, amici del padre. Con i suoi amici vive negli agi e nel potere che gli deriva dal nome. Con loro vede praticare e pratica lui stesso violenze e sopraffazioni, poi la svolta. Comprende che quella vita non è giusta, lascia famiglia e patria e chiede asilo politico in Italia.
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Né muri né ponti per i migranti, ma porte... (S. Magister - magister.blogautore.espresso.repubblica.it, 27.03.2017)

“È la tragedia più grande dopo quella della seconda guerra mondiale”: così papa Francesco ha definito pochi giorni fa il fenomeno delle migrazioni, che gli sta straordinariamente a cuore e sul quale interviene senza posa.
 
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Per accogliere il Papa «dalla fine del mondo» (Paolo Martinelli [Ofmcap, Vescovo Ausiliare di Milano] - 16 marzo 2017)

16/03/2017 - Dal primo Angelus al Convegno di Firenze. E oltre. Monsignor Martinelli, ausiliare della diocesi ambrosiana, rilegge il magistero di Francesco. Un aiuto per tutti a vivere l'attesa della visita del 25 marzo.
 
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Verso il mare senza confini

Che speranza sarebbe una speranza valida soltanto per questa vita terrena e la cui unica forza consisterebbe in ultima analisi nell’avvicinarci alla fine certa della nostra vita nella tomba?
 
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Il soccorso di Bonhoeffer ai cristiani umiliati e perseguitati di oggi

“Siamo diventati poveri, umiliati. Poveri non economicamente, ma umanamente. E’ una chiesa scoraggiata”. Parole impietose quelle pronunciate il 10 dicembre 2013 nel Duomo di Milano dall’arcivescovo di Vienna, Christoph Schonborn.
 
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DJ Fabo

Valeria, la fidanzata di Fabo che sentiva di essere sola al mondo, ingannata dalle filosofie orientali
Benedetta Frigerio


Avvenire e il dovere di avere qualche cosa da dire
Renzo Puccetti


 
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Maometto, l'europeo!

All’inizio gli inglesi l’hanno quasi nascosto, come se il multiculturalismo esaltato in teoria non fosse poi così apprezzato nelle sue conseguenze pratiche. O forse era solo un problema di orgoglio ferito, forse non andava giù che il nome portato da un famoso condottiero, da anni preferito dalle famiglie per chiamare i figli maschi, Oliver, venisse soppiantato da quello di un altro grande uomo in armi, che però non ha niente a che fare con la storia e la tradizione della Gran Bretagna: Mohammed. Oliver si chiamava Cromwell, un po’ Lord protettore e un po’ dittatore, un po’ regicida e un po’ genocida (verso i cattolici scozzesi e irlandesi), ma in ogni caso osannato dal popolo in un sondaggio del 2002 come uno dei dieci uomini più grandi della storia britannica. Maometto, invece, è il profeta dell’islam, una parola che entrò nel vocabolario inglese solo nel XVII secolo.
 
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Studio su casi di vita "locked in"

«Sei felice?» «Sì». È questa la vera notizia del recente lavoro pubblicato sulla rivista scientifica “Plos Biology”, dove si dà conto di una nuova tecnica con cui, per la prima volta, è stato possibile interrogare quattro persone nello stato di «completa locked in», cioè totalmente paralizzate, tanto da non poter muovere neppure gli occhi e quindi impossibilitate a comunicare, ma al tempo stesso ancora vigili e coscienti.
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Papa Francesco: «Sì, c’è corruzione in Vaticano. Ma sono in pace, non perdo la serenità»

Il Pontefice e i mali della Chiesa «A Buenos Aires ero più ansioso. Scrivo bigliettini a San Giuseppe li metto sotto la sua statua»

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