Preadolescenti

PROPOSTA EDUCATIVA DEL GRUPPO PREADO
PER L’ANNO PASTORALE 2016-2017 “SCEGLI IL BENE”
LA PROPOSTA EDUCATIVA IN ORATORIO

Gli Oratori di Cusano Milanino sono una realtà educativa cristiana inserita nella tradizione ambrosiana della cura per la crescita dei giovani nella Fede. In tanti modi e da tanti adulti, in Oratorio vengono continuamente intrecciati il filo del Vangelo e quello della vita dei giovani, adolescenti, ragazzi e bambini. Raccontare di Gesù e interessarsi alle persone in modo gratuito e spassionato sono i due fili, i due principi attivi che, intrecciandosi e mescolandosi, generano ciò che l’oratorio desidera proporre, cioè la crescita umana integrale dei ragazzi e dei giovani.

L’oratorio esiste per rendere sperimentabile il Vangelo come messaggio e come forza capaci di assumere i vissuti, i bisogni e i desideri di chi sta crescendo, accogliendo le diverse dimensioni umane, fisiche, emotive-affettive, di pensiero, e dilatandole in esperienze di relazione, interiorità e apertura al mistero buono della vita e di Dio.

L’oratorio, dove c’è, aiuta la Chiesa tutta a rimanere in ascolto dei linguaggi e dei modi attraverso i quali si esprimono oggi i bisogni e i desideri umani di sempre.

L’oratorio mantiene la Chiesa vicina alla gente, aperta a tutti, popolare, non necessariamente nel senso di numerosa, ma perché portatrice di un messaggio e di un’esperienza che possono essere apprezzati da chiunque abbia un interesse genuino per ciò che è umano.

GLI INGREDIENTI DEL CAMMINO

Nella nostra proposta di cammino di fede per i PreAdo (i ragazzi nati nel 2004 e 2003) vi sono alcuni elementi assolutamente importanti, che quindi vengono evidenziati come imprescindibili:

  • La partecipazione alla santa Messa domenicale (tutte le domeniche dell’anno), possibilmente alla celebrazione delle 10.00 a Cusano o delle 11.00 a Milanino, insieme agli educatori.
  • La frequenza settimanale agli incontri del gruppo: ogni venerdì dalle 16.30 alle 20.30 per tutti all’Oratorio san Martino a Cusano. La proposta consta di: tempo per i compiti, tempo per il gioco insieme e la merenda, incontro di riflessione con gli educatori e infine la cena.
  • La frequenza regolare al sacramento della Confessione
. In secondo luogo, segnaliamo la proposta di alcune esperienze straordinarie che vorrebbero dare sostanza e bellezza al cammino ordinario:
  • Un venerdì al mese, l’incontro prosegue anche dopo cena (fino alle 22.30)
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  • Per la II media (2004) abbiamo pianificato un’uscita il 19-20 novembre (II domenica di avvento) a Torino, sulle orme di don Bosco e dell’esperienza del Cottolengo, insieme agli altri ragazzi del decanato di Bresso.
  • C’è un modo cristiano di stare insieme per fare le cose più normali della vita e perfino per divertirsi: è questo il criterio che ci guida nel proporre il campo invernale per i ragazzi delle medie, dal 30 dicembre al 2 gennaio (festeggiando insieme il Capodanno, quindi).
  • Il 12 marzo (II domenica di Quaresima) vivremo un momento di ritiro quaresimale a partire dalla Messa delle 10.00 fino alle 18.00.
  • Per la III media (2003) continuiamo la tradizione di vivere il pellegrinaggio a Roma: quest’anno dal 17 al 19 aprile (lunedì dell’angelo, martedì e mercoledì dopo Pasqua) insieme agli altri ragazzi del decanato di Bresso, per incontrare anche papa Francesco.
  • Memori della bellezza straordinaria dell’esperienza del campo estivo 2016, anche per l’estate 2017 prevediamo di organizzare un campo estivo per i ragazzi dell’Oratorio. In particolare, ai ragazzi delle medie (2005, 2004, 2003) verrà riservata una intera settimana: dal 16 al 23 luglio in Valsavarenche (Valle d’Aosta). La vacanza verrà presentata domenica 29 gennaio durante il pomeriggio della Festa della Famiglia; iscrizioni aperte dal 30 gennaio al 7 aprile (o comunque fino ad esaurimento posti) nella sola segreteria dell’Oratorio di san Martino.
IL TEMA DIOCESANO 2016-2017: “SCEGLI IL BENE”

L’anno pastorale che inizia si pone nel solco dell’anno precedente. Il cammino continua nella stessa direzione e con lo stesso obiettivo: educarsi al pensiero di Cristo, assumere lo sguardo di Gesù, entrare nel suo modo di sentire e di valutare le cose, attingere dalla fede i propri criteri di giudizio, rendere ragione della speranza che è in noi nel confronto schietto e cordiale con il mondo.
La diocesi ha scelto come testo guida per la pastorale giovanile di quest’anno il brano di Mt 19, 16-22: il famoso incontro di Gesù col “giovane ricco”. È il racconto di un episodio che vede protagonista un giovane animato da un grande desiderio di vita. Purtroppo egli resta prigioniero di se stesso. L’incontro con Gesù potrebbe segnare una svolta e dare pieno appagamento a quanto egli cerca con verità, ma i beni posseduti si frappongono tra lui e il Signore della vita, hanno la meglio ed egli se ne va triste. La sua vicenda ha molto da insegnarci.
È l’appello del Vangelo, decisivo, cruciale, che arriva alla coscienza libera, domanda fiducia totale, coraggio di assumere il suo pensiero, di guardare da lì se stessi e il mondo, di chiamare con il giusto nome le proprie schiavitù. In gioco c’è la gioia di vivere, la letizia interiore, la beatitudine che Gesù annuncia e che il mondo non è in grado di offrire.
In questa direzione muove dunque quest’anno il nostro cammino di giovani e di ragazzi, alla scuola di colui che, come vero Signore della vita, chiama a seguirlo nella libertà.