Giovani

PROPOSTA EDUCATIVA DEL GRUPPO 18-19ENNI E GIOVANI
PER L’ANNO PASTORALE 2016-2017 “SCEGLI IL BENE
IL CAMMINO PER I RAGAZZI DAL DICIOTTESIMO ANNO

Dopo il cammino e le esperienze legati all’essere animatore adolescente, l’Oratorio non smette di essere un luogo da frequentare ed un tempo da abitare. Nemmeno da chi, ormai maggiorenne o quasi, potrebbe pensare di essere troppo cresciuto per stare in Oratorio. L’Oratorio non è una cosa da bambini, non è una cosa da grandi: è una cosa per chiunque voglia crescere.

Lo stile educativo, però, non può essere identico a quello messo in atto fin ora, dalle elementari all’adolescenza. Accanto all’attenzione personale e al servizio educativo nei più piccoli, abbiamo previsto alcuni (soltanto 8+4 lungo tutto l’anno) incontri per approfondire le dinamiche fondamentali della fede cristiana, la cui iniziazione dovrebbe essere ormai completata.

In particolare, essendo questo un cammino liberamente scelto, non vuole essere appetibile nelle forme o affascinante per l’attualità dei contenuti… bensì prediligeremo la profondità, la serietà, la sostanza. Due pilastri lo contraddistinguono: la Scrittura e la Dottrina della Chiesa. L’approfondimento (anche tecnico) della Parola di Dio (che poi molti ragazzi dovranno rispiegare ai più piccoli affidati alle loro cure) si affiancherà alla riflessione su alcuni capitoli basilari della fede cristiana tramandata dalla Chiesa (ad esclusione, per ora, della morale).

GLI INGREDIENTI DEL CAMMINO
Nella nostra proposta di cammino di fede per i grandi vi sono alcuni elementi assolutamente importanti, che quindi vengono evidenziati come imprescindibili: o La partecipazione alla santa Messa domenicale (tutte le domeniche dell’anno), possibilmente alla celebrazione delle 10.00 a Cusano o delle 11.00 a Milanino, insieme ai ragazzi.
  • La frequenza agli incontri del gruppo: 8+4 incontri lungo l’anno e due esperienze di vita comune più prolungata.
  • La frequenza regolare al sacramento della Confessione. Solo per chi desidera, il colloquio di “direzione spirituale” con il prete.
Data l’età dei 18-19enni e giovani, che permette loro non solo di essere fruitori dell’Oratorio ma anche protagonisti e titolari di un servizio, chiediamo che ciascuno:
  • Si impegni particolarmente seriamente nel servizio di educatore, se è stato chiamato a farlo.
  • Si renda disponibile (compatibilmente con i propri impegni) ad affiancare gli animatori nell’animazione domenicale.
  • Scelga uno dei seguenti servizi (poco impegnativi quanto a frequenza): 1) barista (un turno ogni due settimane); 2) coro; 3) commissione new media della CP.
LA REGOLA DI VITA

Da molti anni la diocesi consiglia a coloro che terminano il periodo dell’adolescenza di prendere sul serio il progetto di redigere una sorta di “regola di vita”. Questa è un’occasione di mettere ordine in tutto ciò che già è presente nella vita di ciascuno, così da poter avere bene chiara la propria situazione, la propria storia e i propri desideri… per prendere decisioni consapevoli e coraggiose per il proprio futuro. In maniera molto serena, ma altrettanto seria, proponiamo (senza imporre) a ogni 18-19enne e giovane di iniziare un cammino per scrivere la propria “regola di vita”. Sarà un cammino personale, basato su un confronto personale con il prete e, se necessario, uno tra gli educatori più grandi.
L’obiettivo sarebbe quello di scrivere fisicamente la propria “regola” durante la vita comune della settimana santa, poi di verificarla durante l’estate e infine di consegnarla nelle mani dell’arcivescovo a settembre dell’anno prossimo.

IL TEMA DIOCESANO 2016-2017: “SCEGLI IL BENE”

L’anno pastorale che inizia si pone nel solco dell’anno precedente. Il cammino continua nella stessa direzione e con lo stesso obiettivo: educarsi al pensiero di Cristo, assumere lo sguardo di Gesù, entrare nel suo modo di sentire e di valutare le cose, attingere dalla fede i propri criteri di giudizio, rendere ragione della speranza che è in noi nel confronto schietto e cordiale con il mondo.
La diocesi ha scelto come testo guida per la pastorale giovanile di quest’anno il brano di Mt 19, 16-22: il famoso incontro di Gesù col “giovane ricco”. È il racconto di un episodio che vede protagonista un giovane animato da un grande desiderio di vita. Purtroppo egli resta prigioniero di se stesso. L’incontro con Gesù potrebbe segnare una svolta e dare pieno appagamento a quanto egli cerca con verità, ma i beni posseduti si frappongono tra lui e il Signore della vita, hanno la meglio ed egli se ne va triste. La sua vicenda ha molto da insegnarci.
È l’appello del Vangelo, decisivo, cruciale, che arriva alla coscienza libera, domanda fiducia totale, coraggio di assumere il suo pensiero, di guardare da lì se stessi e il mondo, di chiamare con il giusto nome le proprie schiavitù. In gioco c’è la gioia di vivere, la letizia interiore, la beatitudine che Gesù annuncia e che il mondo non è in grado di offrire.
In questa direzione muove dunque quest’anno il nostro cammino di giovani e di ragazzi, alla scuola di colui che, come vero Signore della vita, chiama a seguirlo nella libertà.